Colle della Bonette
di Gabriele Viola
Colle della Bonette - COSA ASPETTARSI
Un'epica cavalcata alpina di un giorno che vi porterà a toccare il cielo sulla strada asfaltata più alta d'Europa. Curve vertiginose, paesaggi lunari, aria frizzante di alta quota e l'emozione pura di piegare tra Italia e Francia. Un viaggio breve ma intensissimo, pensato per chi ha la benzina nel sangue e la montagna nel cuore.
SUGGERIMENTI PER IL VIAGGIO:
- Partite la mattina presto per godervi l'ascesa alla Bonette prima che si riempia di ciclisti e camper.
- Portate sempre con voi una giacca antivento o uno strato termico pesante: anche a luglio, a quasi 2.800 metri di altitudine, le temperature possono scendere rapidamente.
IL RACCONTO DELLA GIORNATA
La conquista del gigante d'Europa: curve senza fine tra Italia e Francia
12/07/2026
La sveglia suona presto, alle 07:20, quando il sole ha appena iniziato a scaldare l'aria fresca di questa mattina di luglio. Non c'è tempo da perdere: la strada ci chiama e l'obiettivo di oggi è uno di quelli che fanno battere forte il cuore a ogni motociclista che si rispetti: il mitico Colle della Bonette. Il rombo del motore nel garage è musica per le orecchie, la promessa di una giornata indimenticabile trascorsa a piegare tra vette maestose e panorami da togliere il fiato.
Dopo i primi chilometri per sgranchire le gomme e scaldare i motori, verso le 09:44 facciamo la nostra prima sosta tecnica. Un rapido stop per fare il pieno di benzina, fondamentale prima di arrampicarci verso le alte quote dove i distributori diventano un miraggio, e poi dritti al Ritrovo a colazione per incontrare i compagni di avventura. Tra il profumo di cornetti caldi, un caffè espresso bollente e il ronzio delle chiacchiere cariche di adrenalina, studiamo un'ultima volta la mappa stradale. Le dita tracciano la linea tortuosa che ci condurrà oltre il confine.
Rimessi i caschi e allacciati i guanti, iniziamo la vera salita. La strada comincia a inerpicarsi dolcemente, poi sempre più decisa, regalandoci le prime curve degne di questo nome. Intorno alle 11:13 raggiungiamo la prima grande tappa della giornata: il Colle della Maddalena (noto ai cugini d'oltralpe come Col de Larche), situato a 1.996 metri di altitudine. Qui, sul confine tra Italia e Francia, l'aria si fa decisamente più frizzante. Il paesaggio si apre su vallate verdi e pareti rocciose imponenti. Ci fermiamo per scattare qualche foto e respirare a pieni polmoni la libertà della montagna.
Ma il piatto forte deve ancora arrivare. Lasciato il Colle della Maddalena, imbocchiamo la discesa in territorio francese per poi svoltare decisi verso la regina delle strade alpine. La salita verso il Colle della Bonette è un capolavoro di ingegneria e natura: i tornanti si susseguono regolari, l'asfalto è perfetto e invita alla piega, mentre la vegetazione si fa sempre più rada lasciando spazio a un paesaggio quasi lunare, dominato da rocce scure e chiazze di neve residua che resistono al sole estivo. Alle 12:42 tocchiamo finalmente la vetta, a 2.715 metri di altitudine (con il celebre anello della Cime de la Bonette che sfiora i 2.802 metri). La sensazione di dominare le Alpi da quassù, con una vista a 360 gradi che spazia a perdita d'occhio, è indescrivibile. Siamo sul tetto d'Europa!
La discesa dalla Bonette è altrettanto spettacolare, ma la fame inizia a farsi sentire. Poco dopo, intorno alle 13:17, avvistiamo il posto perfetto per fermarci: un delizioso punto ristoro all'aperto per un indimenticabile pranzo con vista. Non c'è niente di meglio che gustare un tagliere di formaggi e salumi locali all'aria aperta, con le moto parcheggiate a pochi passi e le vette alpine a fare da sfondo a ogni boccone. È il momento dei sorrisi, dei commenti sulle curve appena affrontate e del relax sotto il sole d'alta quota.
Il viaggio di ritorno si prospetta altrettanto entusiasmante. Per completare il nostro anello alpino, puntiamo le ruote verso nord. Intorno alle 17:00 raggiungiamo il Colle del Monginevro, un altro storico passaggio transfrontaliero che ci riporta dolcemente verso il territorio italiano. La luce del tardo pomeriggio comincia a farsi dorata, allungando le ombre sulla strada e regalando un'atmosfera magica e quasi nostalgica all'ultimo tratto di curve e tornanti.
Alle 19:00 precise varchiamo la soglia di casa. Il contachilometri segna centinaia di curve in più, il corpo avverte quella stanchezza sana e piacevole che solo una giornata intera in sella sa regalare, ma la mente è ancora lassù, tra le nuvole e le vette della Bonette. Un'avventura di un solo giorno, ma dal sapore eterno.
La Bonette non è semplicemente una strada, è un rito di passaggio per ogni motociclista. Un viaggio che consuma le gomme, riempie gli occhi di meraviglia e ricarica l'anima. E voi, siete pronti a conquistare la vetta più alta d'Europa? Ci vediamo in sella e via, alla prossima avventura con Paese in Moto!
ITINERARIO
KEY POINTS
- 👤 Autore: Gabriele Viola
- ⏱️ Giorni: 1
- 📍 Tappe: 7
- 📸 Scatti: 3